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C’è un periodo, nella vita italiana, che corrisponde all’incrca alla seconda metà degli anni ’50, in cui il cinema, il teatro, la canzone, lo spettacolo, pur pagando un tributo alla cultura americana, potevano finalmente esprimersi col genio e con leggerezza del talento.

Immaginate un artista a metà strada tra Fred BUSCAGLIONE e Renato CAROSONE… Esiste: si chiama Riz SAMARITANO.

Un cabaret fatto di canzoni, spesso allusive, comunque nate con l’intento di divertire con lo swing magico che le rende moderne e al tempo stesso “datate”.

Riz SAMARITANO: un cabarettista della scuola milanese che sa, con un geso sobrio o uno sberleffo (mai esagerato), disegnare un personaggio che non si scorda più.

Insomma, il cabaret che si pensava, si scriveva e si faceva una volta, un cabaret visto pochissime volte in televisione, una volta tanto un cabaret che pure esiste, e non muore mai, almeno fino a quando ci saranno artisti come Riz SAMARITANO.


Al chiar di luna porto fortuna

Recluta
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Guarda che luna

Simona tu

Ma come mai stasera

Vasame
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Medley Buscaglione

Kriminal tango

Scusami fred

Viale di bambù
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Che amore è